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Fitness in monopattino
Il consumo di calorie
Quali muscoli vengono sviluppati
Il Kicking la tecnica di spinta
Allenamenti e prestazioni
10 Consigli pratici per iniziare

   
immagini tratte da kickbike.com ©
Il kicking, il dare delle pedate a terra per spingere il monopattino, cioè la pratica del monopattino, richiede la quasi massima rotazione dell’anca e la flessione del ginocchio e della caviglia. La gamba che spinge e quella d’appoggio che sostiene la spinta svolgono azioni abbastanza differenti, ma se il loro lavoro viene scambiato ogni 3-6 passi a seconda della pendenza, allora entrambe le gambe godono dei benefici di entrambi i tipi di flessione e rotazione. Il diagramma sottostante mostra la sequenza ciclica dei movimenti svolti per la spinta congelata ad intervalli di tempo regolari. Le stesse immagini unite in un movimento sequenziale mostrano un movimento fluido.
 
immagini tratte da kickbike.com ©
Durante l’intero ciclo, tutto il peso del corpo più le forze prodotte dalla spinta della gamba gravano sulla gamba che sostiene il corpo. Il lavoro più grande è svolto dalla gamba sulla pedana quando si deve raddrizzare dopo la spinta.
La gamba di spinta svolge un movimento circolare molto esteso, dove i muscoli usati e le forze sviluppate sono molto simili a quelle della corsa a piedi però con meno traumi dovuti all’impatto del piede a terra. I muscoli principalmente usati sono quelli dietro i polpacci, i polpacci stessi e i glutei.
Bisogna notare che quando la gamba è sollevata prima di iniziare il ciclo, gli addominali entrano in gioco come i pettorali e i bicipiti/tricipiti per compensare il movimento oscillatorio del corpo generato dalla spinta.
La gamba di appoggio, mentre l’altra spinge, svolge una quantità di lavoro sorprendente ed è la prima ad affaticarsi se non si scambiano le gambe con frequenza. All’inizio del ciclo, la gamba è mantenuta praticamente diritta con il piede leggermente flesso e con il tallone sollevato dalla pedana. Tutto il peso grava su questa gamba che sopporta anche le forze verticali e laterali generate dall’azione di spinta e dai conseguenti movimenti del corpo. Il lavoro muscolare (che è effettivamente isometrico) è per la maggior parte svolto dai quadricipiti (R), ma sono usati quasi tutti i gruppi muscolari inferiori (tibiali, polpacci e addominali). La gamba di appoggio torna ad essere diritta alla fine del ciclo di spinta.
E’ possibile ottimizzare l’efficienza della spinta riducendo il continuo movimento verticale di compensazione della distanza tra la pedana e il terreno, (da qui la tendenza di molti corridori a ridurre l’altezza della pedana applicando delle staffe tra la forcella e la ruota posteriore), e inoltre riducendo il movimento oscillatorio del corpo, in avanti e indietro, cercando di stabilizzare la posizione con le spalle e le braccia.
Il cambio di piede - immagini tratte da kickbike.com ©

Dettaglio cambio piede tecnica classica

Tecnica hop_switch
  
Tecnica flying_dutchman

L’allenamento in monopattino è un allenamento che permette di ottenere risultati efficaci in breve tempo e grazie a sessioni prolungate permette di aumentare sensibilmente la resistenza sia mentale che fisica.
L’allenamento in salita o in velocità su percorsi pianeggianti è un lavoro molto intensivo. La richiesta di energie è praticamente esponenziale al crescere della pendenza o della velocità. Miscelare questi impegni intensivi con altri svolti a basse velocità costanti è ideale per migliorare la resistenza cardiaca e mantenerla vicina al 100%
Una tipica sessione di 20 minuti potrebbe incominciare con 5 minuti di riscaldamento alla velocità di circa 15 km/h per aumentare fino a raggiungere la massima velocità da mantenere fino alla fine e quindi concludere con un ritmo defaticante, in modo da compiere in tutto circa 6/8 km.
Questa che segue è una breve e sommaria raccolta delle prestazioni sportive ottenute con il monopattino.
Velocità massima raggiunta su terreno pianeggiante senza taglia aria: 39 km/h
Velocità massima raggiunta in discesa senza taglia aria: 81 km/h
1000 m.(1km) record 1 min. 50.5 sec.
10000 m. (10 km) record 20 min. 6 sec. (media di 33 km/h)
Maratona (42km) record 1h 20min 3sec (media di 31 km/h)
100 km. record 4h. 1min. (media di 25 km/h)
Distanza massima coperta in solitaria in 24 ore 517 km (media di 21,5 km/h)
Distanza massima coperta da team di 5 uomini a staffetta in 24 ore 629 km (alla media di 26.3 km/h)

Consigli pratici per iniziare
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