
A distanza di un anno, dopo un’esperienza che mi ha lasciato tanti bei ricordi, torno in Finlandia, questa volta per i Campionati Mondiali, con atleti provenienti, oltre che dall’Europa (Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Repubblica Ceca e Svizzera), anche da Australia, Macao e Stati Uniti.
Io e Paolo Quaranti partiamo da Ivrea la mattina di giovedì 3 agosto, pieni di entusiasmo, ma sulla strada per Malpensa sbagliamo un incrocio e ci troviamo in un cantiere. Chi ben comincia… Facciamo scalo a Bruxelles e, dopo un ritardo dovuto al maltempo, arriviamo finalmente a Helsinki, dove ci attende una pioggerellina poco incoraggiante, che ci accompagna fino all’ostello, dove, ormai a notte fonda, svegliamo tutti i nostri compagni di camerata.
Il venerdì mattina, splendida giornata, facciamo una passeggiata per vedere la città e al ritorno incontriamo gli amici olandesi, Dani dalla Svizzera e il sempre presente Lars dalla Germania; un pranzo insieme, poi l’incontro con gli atleti della Repubblica Ceca e un’occhiata all’orologio: è già ora di prepararsi per le gare, che si terranno nel piazzale vicino allo stadio di Helsinki.

Hannu Vierikko, Mr. Kickbike - organizzatore WC
PRIMO GIORNO:
LA GARA SPRINT sulla distanza di un miglio.
Dopo il benvenuto dei padroni di casa, cominciano gli sprint: Erwin Borremans (2':21":86) è ancora una volta il più veloce e vince sotto gli occhi della moglie Marjo, in dolce attesa; dietro di lui Hannu Vierikko (2':22":36), “Mr. Kickbike”, e Jan Vla?ek (2':23":81) dalla Repubblica Ceca. In campo femminile, l’olandese Hermien Koers (2':41":61 ) conferma il proprio primo posto in classifica generale e la predilezione per le gare veloci, precedendo le ceche Martina ?mitkova (2':50":56) e Tereza Vla?kova (2':50":91). (I risultati completi, più quelli delle categorie juniors e veterans, sono sul sito www.kickbike.com.)
RELAY RACE-STAFFETTA
La gara a squadre è vinta dalle nuove promesse finlandesi, il Team Ryykyland, composto da Janne Mononen, Kai Immonen e Mika Jääskeläinen, tutti sciatori di fondo e i cui nomi si ritroveranno sul podio nei prossimi due giorni, che precedono il Team Kickbike, con Hannu Vierikko, Erwin Borremans e Pedro Pinto Ribeiro, e il Team Kepo, con Alpo Kuusisto, Tomas Porthin e Markus Porthin. Per quanto riguarda le donne, prime le atlete olandesi (Hermien Koers, Peterina van der Molen e Thijza Brower), seconde le ragazze ceche (Tereza Vla?kova, Martina ?mitkova e Katerina Hou?kova). Degna di nota la prestazione del team italiano, composto da soli due atleti, nonché unica squadra mista (facciamoci un po’ di pubblicità…).

Partenza della staffetta

Hermien Koers - vincitrice sprint femminili - Olanda

Partenza gara ragazzi
CENA E TOUR DELLA CITTA'
Dopo tanta fatica, finalmente si mangia, zuppa di salmone e paella, preparati nei locali del Nordic Fitness Sports Center, poi la premiazione, seguita da un giro della città in monopattino, capitanati da Alpo, anche lui prossimo papà, che si improvvisa guida turistica e ci mostra, fra le belle piste ciclabili e pedonali della capitale, il luogo dove si è svolta, ormai qualche anno fa, la prima gara di monopattino.
Di ritorno dal giro turistico, io e Paolo scopriamo, insieme a Lars e agli Olandesi, una curiosa tradizione del posto: ogni primo venerdì del mese, decine di appassionati si riuniscono, con le loro macchine americane, nel piazzale vicino allo stadio, per sgommare in allegria, lasciando sull’asfalto metà dei copertoni.
SECONDO GIORNO:
X-COUNTRY
Sabato, seconda giornata di gare, ci ritroviamo al centro sportivo di Oittaa, vicino a Espoo; il tempo è di nuovo magnifico. La seconda edizione del x-country, questa volta inserita in campionato, è vinta da Janne Mononen, che conferma il primo posto ottenuto l’anno scorso, seguito da Alpo Kuusisto e Kai Immonen.
Tra le donne, prima Jaana Mononen, sorella di Janne, anche lei nuova star del monopattino e mamma da pochi mesi; seconda e terza altre due nuove promesse finlandesi, Tuija Härkönen e Katja Kelo.

La gara di XCountry
TRIATHLON (fuori campionato)
Dopo un bagno vestiti nelle fresche acque del lago, si parte per il triathlon (200m a nuoto, 1km di corsa e 1,5km in monopattino); non è inserito in campionato, ma il ritmo è elevatissimo e a vincere sono di nuovo i fratelli Mononen: buon sangue non mente! Janne precede James Kowley, dall’Australia, e Alpo Kuusisto; Jaana ha la meglio su Nina Koponen, anche lei finlandese, e su Tereza Vla?kova. A seguire, sauna e bagno nel lago secondo la tradizione del posto, poi il momento più atteso: pranzo (o cena? Sono le cinque del pomeriggio…) e premiazione. Nel tardo pomeriggio, Karoliina ci accompagna a fare un giro nei bellissimi boschi finlandesi, lasciandoci senza parole quando si arrampica sulle rocce nonostante il pancione di otto mesi, fino al cottage dove avevamo alloggiato l’anno scorso (quanti ricordi…).
TERZO GIORNO:
MARATONA
Domenica la gara più attesa, la maratona, seguita anche dalle televisioni finlandese ed europea: 42km sullo stesso percorso dell’anno passato, molto faticoso e pieno di salite ripide e discese velocissime (ma la Finlandia non era tutta piatta?!?); per fortuna sono due giri da 21km, così chi vuole (non facciamo nomi…) può fermarsi a metà. Infatti, quando arrivo a metà gara, con un tempo straordinario e ancora piena di energie ?, decido di fermarmi soltanto per fotografare l’arrivo dei primi, ma per completare la mezza maratona mi manca ancora un piccolo giro da 2km e, quando torno sul traguardo (1h.28'24"), i primi sono già arrivati…
Decisamente migliore la prestazione di Paolo (1h.51'49") , che riesce, fino a pochi chilometri dal traguardo, a tenere il ritmo di Jaana (1h.48'23") , anche oggi vincitrice (era la sua prima maratona ma, credetemi, è un mostro, quindi complimenti a Paolo); seconda e terza le connazionali Tuija Härkönen (1h.48'36") e Nina Koponen (1h.53'44").
Anche tra gli uomini podio tutto finlandese: primo Kai Immonen (1h.24'35") , secondo Mika Jääskeläinen (1h.24'36"), terzo Hannu Vierikko (1h.24'37"), beffato dalle nuove scoperte proprio all’ultima salita.
Dopo aver ripreso le forze, ci troviamo tutti a Oittaa (io e Paolo ci uniamo a un gruppo di infaticabili monopattinatori e percorriamo in kickbike un sentiero tra gli stupendi boschi) per la sauna e il pranzo, poi premiazione finale e lotteria. A me viene già il magone a pensare di dover salutare tutti, ma così è la vita… Ringraziamo i padroni di casa, ottimi organizzatori, poi torniamo all’ostello (immersa nella mia tristezza, dimentico là tutti i vestiti della gara, che per fortuna recupererà poi Alpo).
Consulta il file in formato excel con tutti i risultati
Consulta risultati e classifiche dell'Eurocup su IKSAWORLD.com
Breve Video della maratona: http://194.252.88.5/tvurheilu/potkulautailu060806.wmv
Alcune Foto degli sprint: http://www.kickbike.com/index.php?mid=48&a=show&id=118
Alcune Foto del X-Country: http://www.kickbike.com/index.php?mid=48&a=show&id=119
MA IL NOSTRO VIAGGIO CONTINUA...
Abbiamo ancora tre giorni interi a disposizione, così il lunedì passeggiamo per Helsinki e visitiamo la bellissima isola-fortezza di Suomenlinna, poi la sera ci imbarchiamo per Tallin, la stupenda capitale dell’Estonia, dove trascorreremo tutto il martedì tra i pittoreschi edifici medievali. Il mercoledì siamo di nuovo a Helsinki, dove compriamo qualche souvenir (stavolta niente renne alte un metro, lo giuro!), poi ruota panoramica e romantico giro del lago (Janne, dove sei? È il mio fidanzato, anche se non gliel’ho ancora detto…).
Giovedì è già ora di tornare a casa. Pensavate che le avventure fossero finite, e invece no! Prima di andare all’aeroporto mancano ancora 5km a piedi con 30kg di zaini a testa per recuperare i miei vestiti nel centro commerciale dove Alpo li ha lasciati dopo il ritrovamento (scusa Paolo, avrei potuto evitarti questa sfacchinata…).
All’aeroporto, dopo un altro po’ di shopping, perquisizioni accuratissime (poi abbiamo saputo dei quasi-attentati di Londra: ma non potevano trattenerci qualche giorno in Finlandia, così, per sicurezza?), poi si parte: a Bruxelles gli ultimi acquisti (è più forte di me, non ho saputo resistere all’agendina di Tin Tin, idolo locale) e dopo alcune ore l’arrivo in Italia, dove misteriosamente è già autunno. Sono passati diversi giorni ormai, ma il mio grido disperato è sempre lo stesso: VOGLIO TORNARE IN FINLANDIA!!!
Elisa Viglio.

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