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POTKULAUTAILUN, MONOPATTINO FINLANDESE
20,21,22/07/2007: Elisa e Paolo ci raccontano il viaggio in Finlandia.
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Dopo la felice esperienza dell’anno scorso, quando partecipammo ai Campionati Mondiali, abbiamo deciso di tornare in Finlandia, sede del terzo appuntamento della Coppa Europa 2007.

Giunti ad Helsinki, questa volta via mare, il venerdì mattina, ed essendo notevolmente carichi, evitiamo visite approfondite alla città e trascorriamo la mattinata tra giardini e piazze, al solito linde e splendenti. Ci accoglie un tempo incredibilmente variabile: in pochi minuti si passa dal sole cocente al vento artico alla pioggia e poi di nuovo al sole.

Nel primo pomeriggio viene a prenderci Janne, che ci accompagnerà al previsto kick tour nelle foreste a nord della città. Passiamo prima dal suo alloggio studentesco, dove conosciamo Mikko, il suo coinquilino, e mangiamo qualcosa.

A Pirttimäki, località dov’è previsto il ritrovo e la partenza del giro, lo scenario è alquanto differente da quello che ci aspettavamo: piove a dirotto, fa freddo e soprattutto non c’è nessuno oltre a noi tre. Diamo quasi per scontato che il giro in fuoristrada sia annullato ma... macchè, arriva Hannu con i monopattini per tutti e si parte. Per loro questo è il “perfect weather for outdoor sports”… quindi vietato fare storie.

Percorriamo circa 15 km immersi in un paesaggio da favola, dapprima su mulattiera, poi su un sentiero abbastanza impervio che, però,  ha l’indubbio pregio di offrire a chi vi si avventura succulenti mirtilli a portata di mano dietro ogni ciuffo d’erba.

Al termine del giro Hannu ci fa testare tutto un campionario di monopattini, compresi i nuovi G4, che ci paiono niente male.

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Un po’ appiccicaticci e umidi di pioggia e fango ripartiamo, sempre guidati da Janne, in direzione Hyvinkää, circa 50 km più a nord, dove si svolgeranno le gare il giorno seguente e dove dormiremo la notte. Ad attenderci Marjo, Erwin e il piccolo Kasper nella loro meravigliosa casetta, in un quartiere di una tranquillità e pace inimmaginabile. Oltre a noi c’è anche un altro ospite, Jan, un amico belga di Erwin.

Mentre Erwin sistema gli ultimi dettagli organizzativi per le gare del sabato, Marjo ci prepara una cenetta buonissima, che termina con una squisita torta di mele ancora calda di forno.

Il mattino seguente andiamo con Erwin e Jan a fare i turisti per Hyvinkää; la cittadina è tranquillissima, pulita, provvista di percorsi e attrezzature per i più disparati sport fruibili da tutti e ha una grande, ma un po’ spoglia, cattedrale Luterana.

Incrociamo, su un fiammante Kickbike giallo, una signora dall’aspetto piuttosto anziano, di ritorno dalla spesa e carica di borse. La avviciniamo e, con Erwin a fare da interprete, veniamo a sapere che ha 92 anni! Siamo proprio in un altro mondo.

Dopo il pranzo, da dieci e lode e con un’altra torta prelibata -ci stanno davvero viziando!- questa volta di mirtilli, arrivano Alpo e Akseli e si parte alla volta del circuito di kart, dove gareggeremo nel tardo pomeriggio

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La pista è un divertente e tortuoso saliscendi lungo esattamente 1 km, perfetto per sprint, staffette e gare di breve durata.
Purtroppo siamo a ranghi decisamente ridotti: oltre ad Elisa e me c’è Dani dalla Svizzera e solamente una quindicina di finlandesi; Elisa sarà costretta a correre da sola, ahimè, perché nessuna monopattinatrice locale ha accettato la sfida.

Non ci spieghiamo bene questa penuria di partecipanti, vista la relativa abbondanza della scorsa edizione, ma probabilmente essa è dovuta ad un po’ di ritardo nell’organizzare, promuovere e pubblicizzare l’evento.

Oltre agli sprint, sulla distanza di un giro, al solito per noi abbastanza ostici, si corrono anche la staffetta, che disputiamo in coppia, e due competizioni non ufficiali: 100 m e 5 km individuali

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Concluse le gare ci attende un breve rinfresco seguito da una “proposta indecente”: “bagno al lago”! Fa già un bel freddo, sta diventando buio e abbiamo appena mangiato… ma nessuno sembra avere dubbi. Sicchè ci si dirige speditamente verso il laghetto di Rutikka, bellissimo e immerso nella foresta, a fare una salutare nuotatina nell’acqua gelida.
Il gruppo si divide in due: gli intrepidi, ovvero quasi tutti i finlandesi ed Elisa, che si tuffano senza remore, e i fifoni, ovvero io, Dani, la sua ragazza Eirin e solo una locale, che rimangono prudentemente a riva.

Dopodichè, sull’auto di Alpo, carica oltre a quello che parrebbe possibile, ci spostiamo verso Espoo, dove abita Karoliina, che anche quest’anno ci ospiterà gentilissimamente. Oltre a noi dormiranno da lei anche i due Svizzeri e Tomas.
La sveglia, l’indomani, ce la dà la piccola Iisa (quale modo migliore di iniziare la giornata?), poi si fa tutti insieme colazione e via: è ora di dirigersi verso Nuuksio, sede della maratona.

Il tracciato, un micidiale susseguirsi di erte secche e ripide discese, sostanzialmente privo di tratti piani e/o rettilinei, è lo stesso dell’anno scorso, sebbene la partenza sia stata spostata un po’ più a monte. Rispetto al sabato c’è qualche partente in più, fortunatamente.

Elisa migliora il suo tempo di ben 15 minuti, io di 4, possiamo dirci più che soddisfatti.
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Mentre, alla spicciolata, spariscono tutti, Hannu ci invita a passare la serata sull’isolotto su cui ha un piccolo cottage, 1 km al largo di Helsinki, nel mar Baltico. Dovendo partire decliniamo a malincuore l’offerta (in ogni caso il viaggio d’andata era previsto a nuoto!).

Nuovamente presi in consegna dal nostro “angelo custode” Janne, andiamo prima a pranzare e risistemarci a casa sua, poi verso il porto, per la partenza.

In seguito ai risultati ottenuti ci ritroviamo, ed è una sorpresa per entrambi, io settimo ed Elisa nettamente al comando in Coppa Europa! La Finlandia ci ha portato fortuna. Vorrà dire che dovremo tornarci.

Elisa e Paolo.

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