Swansea - Wales - UK 21 settembre 2008
Breve resoconto di un week end a bordo di un monopattino da competizione sulle strade del Galles. Resoconto a uso e consumo personale.
Vedi programma della tappa Britannica dell'Eurocup IKSA di monopattino
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Vedi galleria fotografica curata da Karel Cvalin
Meteo eccezionale (secondo i gallesi i primi due giorni dell'estate), paesaggi da favola e accoglienza addirittura affettuosa degli organizzatori. Le gare del primo giorno a Singleton Park, Swansea, su un percorso molto nervoso, con una lunga e dura salita, una discesa veloce, un piccolo "muro" che costringe alla corsa a piedi e, soprattutto, una gimcana su strettissimo vialetto eufemisticamente definita "parte tecnica" e che solo grazie a molteplici interventi della provvidenza (anche in favore dei numerosi agnostici presenti) non ha mietuto vittime. Il quoziente di difficoltà è stato accresciuto dalla presenza di famigliole peripatetiche e cagnolini più o meno al guinzaglio totalmente ignari dello svolgersi a pochi centimetri o pollici da loro di una accesissima sfida agonistica.

Esordio con la staffetta. Il redivivo Viglio jr. dichiara un'incredibile guarigione dai malanni alla propria caviglia ma viene sdegnosamente trascurato dai selezionatori del team italiano, che si affidano alla canuta esperienza degli ottuagenari De Amicis, Viglio sr. e Luzzana. Il giovinetto pertanto assetato di clamorosa vendetta cede alle lusinghe del gruppo misto testé costituito tra Lars e l'emigrante di lusso Karel Cvalin. Naturalmente lo schiumoso accanimento del giovane Viglio contribuisce alla grande a privare del primo gradino del podio (del tutto virtuale) la formazione italiana. Terzi, questa volta senza polemiche (vedi mondiale) gli olandesi. Da segnalare la spettacolare caduta nel fango di un fuggitivo Andre Visscher e una strepitosa prestazione di Roberto.
Lo stato di forma di quest'ultimo viene confermato nella 20 km: partenza con Cvalin e Kessler a fare l'andatura, io abbozzo un patetico tentativo di resistenza, poi vengo affiancato e infine abbandonato da Roberto. All'arrivo, i primi tre staccati di un minuto ciascuno, dopo un altro minuto arrivo quarto con carognesco sprint ai danni di Mike King, reo di avermi raccolto nella più totale abulia e accompagnato al traguardo. Elisa - finalmente concentrata a causa della totale assenza di scandinavi - regola con flemma imperiale la concorrenza nella gara femminile e conquista l'oro (virtuale).
La sera, partecipato ricevimento nell'invidiatissimo cottage dell'organizzatore Pete; la squadra italiana si distingue per l'eleganza con cui indossa le tute dell'Avis, particolarmente adatte, in abbinamento con paraorecchi e muffole, per contrastare i rigori del clima notturno. La stretta osservanza del divieto di guidare sotto gli influssi dell'alcool fa sì che io resti senza passaggio di ritorno al Bed and Breakfast sino alla mattina successiva, quando l'organizzatore Rob e suo figlio mi restituiscono alle amorevoli cure dell'ostessa. La brava donna per giustificare l'esagerazione del prezzo del pernottamento non consumato mi rifila pantagruelica colazione domenicale con bacon, salsiccia, crocchetta, uovo al tegame, pomodori, toast, marmellata, succo, the. In tal modo la beneintenzionata mortifica il mio infinito training autogeno notturno e mette a rischio la mia pressoché scontata vittoria nell'ultima prova dell'Eurocup, la 5 km mattutina sul lungomare da Mumbles a Swansea.
L'atmosfera della 5 km è tesa nelle prime battute di gara, il gruppo di testa si studia lungamente dietro la vettura ufficiale di scorta messa a disposizione dall'organizzazione della famosa gara podistica che si svolgerà di lì a poco. Karel Cvalin infligge le prime sferzate al gruppo, l'esile Van der Velde resiste, io e Viglio jr. ci arrangiamo come possiamo; sull'unico strappo (due metri) della giornata Cvalin fugge nuovamente ma poi desiste, marcato stretto dagli italiani; Visscher rilancia e viene ingiustamente trascurato dai pretendenti al successo, che si studiano rancorosi e un po' senza fiato mentre Visscher - incredulo di sè stesso - taglia il traguardo primo, davanti al sempiterno secondo Kessler e a un troppo generoso Cvalin. Viglio jr. regola impietosamente il sottoscritto.
A questo punto l'asfissia annebbia i ricordi del vostro testimone. Si narra di una Elisa battuta da Thijza con il suo nuovo monopattino da club Billionaire, ma non ci sono riscontri certi né ci saranno mai perché pare che il cronometraggio elettronico - per il quale eravamo stati dotati di futuribile chip - non abbia funzionato. La circostanza non dovrebbe sorprendere, dato che non ricordo che alcuno alla partenza ci abbia fatto passare sull'apposito rilevatore... in un'apoteosi di buoni sentimenti, quindi, la tecnologia ha fatto miseramente cilecca e sospetto che la classifica dell'ultima gara dell'Eurocup sarà ricostruita sulla base delle testimonianze orali, con tempi immaginari. A questo punto, non sono più così sicuro che Luca mi abbia battuto...(scherzo).
Ciao
Dettagli sulla manifestazione sono disponibili sul sito internet (http://www.iksaworld.com/europe-events/swansea-uk.html)...  |