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CERVINIA '80: LE 24 ORE NEL RICORDO DI UNO DEI PROTAGONISTI

Ivrea - 16 marzo 2009, Federico

Era il gennaio 2008 quando Aurelio Rosini mi contattava per condividere il suo passato di monopattinista e per offrire il suo prezioso contributo alla ricostruzione della storia di questo sport di cui egli fu grande protagonista negli anni '80, proprio quando a Cervinia andavano diffondendosi le mitiche gare di 24 ore di monopattino. Chiedo scusa se pubblico questa lettera solo ora, a più di un anno di distanza, ma non sono riuscito a farlo prima.

Consentitemi una breve premessa: quello che trovo afffascinante è il piacere delle storia, quel piacere che si prova quando si ritrovano oggetti e ricordi di un tempo, come le vecchie fotografie, le medaglie, le targhe e i ritagli di giornale ormai ingialliti, conservati e dimenticati chiusi in qualche scatola. Tutti frammenti del tempo trascorso che ritorna vivo appena riprende aria, riportando con se tutto quello che gli apparteneva e invogliandoci a ricostruire il legame tra il prima e il dopo, per dargli quel giusto ruolo che gli spetta. Per questo ringrazio Aurelio, che quando ha visto che nella storia del monopattino mancava un pezzo, il suo pezzo, si è premurato di rispolverare e raccontare i suoi ricordi, facendosi autore di quello che io avevo solo letto dai ritagli dei giornali.

Dice Aurelio Rosini: "Sono nato nel 1955 a Roma ma, da quando mi sono sposato, risiedo in provincia di Napoli. Sono ispettore della Guardia di Finanza col grado di maresciallo aiutante. Anche se non mi sarà facile collaborare ad incrementare gli archivi del monopattino, cercherò di ricostruire la mia breve (solo tre anni) storia nel mondo del monopattino, ma sarò più approssimativo che preciso, in quanto purtroppo dispongo di pochissima documentazione in merito e quel poco che ho conservato fino ad oggi è costituito da alcune foto, una targa ricordo, due medaglie, un passi ed altra documentazione inviatami di recente da un mio amico di Cervinia, Bruzzone Maurizio che rende molto bene l'idea di che pasta erano fatte le 24 ore di Cervinia" (vedi dati sintetici delle edizioni del 1981 e del 1982)

Poi continua: "E’ stato il mio lavoro a farmi approdare a Cervinia, dove ho comandato la Brigata del Corpo con annessa Stazione S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) e vi ho prestato servizio dall’aprile del 1983 al dicembre del 1985.

1983 (6^ edizione) – (forse il 23 e 24 luglio)
La mia avventura nel monopattino cominciò nel 1983, allorquando venni contattato dagli amici del posto, che mi conoscevano anche per le doti sportivo/amatoriali in discipline “di fatica”, quali lo sci di fondo ed il ciclismo (non disdegnavo comunque il calcio) e che per questo motivo mi proposero di imbarcarmi per l’avventura.

Quando mi furono illustrate le regole sostanziali della manifestazione, mi resi subito conto che non si trattava di uno scherzo e, nel contempo, ebbi non pochi dubbi sulle mie probabilità di buona riuscita in una disciplina mai testata sin d’ora. Così, forte anche dei miei trent’anni, decisi di abbracciare questa nuova esperienza.

Come già accennato, la prima volta fu nel 1983, con la 6^ edizione della 24 ore di monopattino di Cervinia; questa, come le altre, si svolgeva tra la fine di luglio e i primi di agosto di ogni anno e, se la memoria non m’inganna, la gara iniziava alle 17.00 del sabato e terminava alla stessa ora della domenica. In quell’anno corsi con la squadra “Immobiliare San Grato”.

Era dagli anni dell’infanzia che non prendevo un monopattino (all’epoca, di solito, ce li costruivamo da soli) e quelli con cui gareggiammo erano abbastanza semplici e rudimentali, nulla di straordinario o di sofisticato, ma il fatto d’essere costruiti artigianalmente, li rendeva dei veri e propri prototipi. Le ruote erano piccole e corredate di gomme piene.

Era consentito disporre di due mezzi, che venivano punzonati prima della gara per non essere sostituibili, così vi era un primo monopattino ed un secondo, che chiamavamo muletto, da poter utilizzare solo in caso di rottura del primo.

Non ricordo come si piazzò la squadra, comunque non tra i primi.

aurelio-rosini-monopattino-cervinia-24h-1983
1983: Aurelio Rosini durante la 24 h di monopattino a Cervinia

Aurelio-Rosini-24h-monopattino-cervinia-1983
1983: Aurelio Rosini durante la 24 h di monopattino a Cervinia

1984 (7^ edizione) – (forse il 28 e 29 luglio)
Anche questa edizione non mi vide protagonista di rilievo, ma semplice partecipante, questa volta con la squadra “Dandalo’S”.
Purtroppo non sono attualmente in grado di supportare meglio l’evento.

Aurelio-Rosini-24h-monopattino-Cervinia-1984

1984: Aurelio Rosini sul traguardo della 24 h di monopattino a Cervinia

1984: 24 h di monopattino a Cervinia, i monopattini "speciali" dell'epoca

1984: Possente la spinta di Aurelio (sullo sfondo si riconosce Tato Vietti, in piedi con la coperta)

1984: nonostante le avversità del maltempo Aurelio continua

1984: finalmente un pò di sole a Cervinia

1985 (8^ edizione) – (forse il 03 e 04 agosto)
Nell’85 corsi con la squadra “Anonimi” e questa volta le ruote erano molto più grandi, con razze o a raggi e le gomme con copertone e camera d’aria.
Anche nella circostanza, vigeva la regola dei due mezzi (primo + muletto).

La squadra non era all’altezza di competere con altre ben più agguerrite e preparate fisicamente, per cui non si trattava d’altro che di semplice e puro spirito di partecipazione, come si dice, alla De Coubertin ed il tutto era condito da un’allegra tenuta sportiva costituita da maglietta e calzamaglia aderenti con fondo bianco e a pois verdi e arancioni. Degli altri quattro ne ricordo solo uno, Seletto, è il papà di un ragazzo che ha fatto parte, o lo è ancora, della squadra azzurra di sci.

Non potendo puntare al podio della classifica assoluta, la strategia di gara della squadra venne orientata verso un altro “traguardo”, quello di tentare di stabilire il record di giri consecutivi (quello precedente apparteneva proprio ad un mio collega, l’appuntato Tiraboschi Arduino, il quale lo aveva stabilito nell’edizione precedente, quella del 1984). Premesso che, dei cinque componenti della squadra, proprio io apparivo più in forma degli altri, decidemmo che le mie condizioni fisiche mi permettevano, quanto meno, di tentare l’impresa.

Alla fine, stabilii il record: 135 giri consecutivi. Mea culpa, purtroppo non ricordo il record precedente, quello del mio collega TIRABOSCHI.

La gara fu vinta dalla squadra “Yeti – Grivola”.

1985: Il team "Anonimi" si fa riconoscere con un look speciale. Il monopattino ha cambiato ruote

1985: Il monopattino ha le ruote con diametro di 16 pollici

1986 (9^ edizione - 02-03 agosto)
Nell’86, quando già non ero più in servizio a Cervinia (nel mentre ero stato trasferito a Bardonecchia), non seppi resistere alla tentazione del “non c’è due senza tre” e così, guarda caso, proprio l’ultima in assoluto delle partecipazioni, mi regalò la soddisfazione della vittoria principale, quella di squadra, col team “Yeti – Grivola”.

Nella fotografia della premiazione, con la coppa, siamo, da sinistra, NEYROZ Giorgio, io ROSINI Aurelio, CHATRIAN Massimo, STRADELLI Marino e PIZZINI Stefano; al centro, accovacciato, c’è il SELETTO dell’edizione 1985 con la squadra “Anonimi” e a destra, in piedi, l’allora direttore dell’istituto di credito “Credito Italiano”, tra gli sponsor dell’organizzazione.

Per notizia, anche l’edizione della 24 ore del 1987, la 10^, se l’aggiudicò la squadra “Yeti – Grivola”.

E poi, voglio ancora ricordare: le notti in cui si cercava di dormire senza riuscirvi; i crampi per la fatica; gli incitamenti del pubblico; la stanchezza alla fine della gara; l’amico pluri organizzatore, ristoratore (ristorante/pizzeria) Rudy Platzgummer, che dovrebbe essere stato uno degli ideatori, se non l’unico, della manifestazione di Cervinia; il circuito era costituito da una lunga salita, un breve tratto in pianura ed una lunga discesa, alla fine della quale c’era la curva più insidiosa (quante cadute, specialmente col bagnato, quando pioveva); la festa prima della gara (una volta, quando fu invitata una squadra proveniente da Cava De’ Tirreni, i campani al seguito erano vestiti con costumi d’epoca e si cimentarono i famosi sbandieratori e fucilieri che sparavano con una specie di fucile a trombone)…

1986: 24 h monopattino Cervinia, fase notturna

1986: i vincitori della 24 h monopattino di Cervinia, i ragazzi del Bar Grivola-Yeti

1986: monopattino molto speciale per i vincitori, ruote da 16" con cerchi pieni.

Nella fotografia della premiazione, con la coppa, siamo, da sinistra, NEYROZ Giorgio, io ROSINI Aurelio, CHATRIAN Massimo, STRADELLI Marino e PIZZINI Stefano; al centro, accovacciato, c’è il SELETTO dell’edizione 1985 con la squadra “Anonimi” e a destra, in piedi, l’allora direttore dell’istituto di credito “Credito Italiano”, tra gli sponsor dell’organizzazione.

Qui finisce la storia di Aurelio Rosini nel monopattino.
Mariglianella, 16.01.2008

Leggi la storia del monopattino vai

1981 (4^ edizione - 22 e 23 agosto)
Aurelio, grazie agli archivi di Bruzzone ci riporta anche alcuni dati significativi della 24 ore svoltasi nel 1981

Lo “Scotch Club Cervinia” e Rudy Platzgummer organizzano il 22 e 23 agosto 1981 la 4^ edizione della 24 ore di monopattino; seguono dettagli:
CLASSIFICA FINALE DOPO 23h 35’


Ord. arr.

n.di gara

squadra

giri

Media giri in un’ora

Km percorsi

mediakm in un’ora

1°)

2

Imm. San Grato A

943

39,98

507,8

21,53

2°)

3

Imm. San Grato B

881

37,35

474,5

20,12

3°)

7

La Contea

848

35,95

456,7

19,36

4°)

4

Arredamenti Bosin

823

34,89

443,2

18,79

5°)

1

Radio Monte Cervino

786

33,32

423,3

17,95

6°)

6

Even

600

25,44

323,1

13,70

7°)

5

Dandalos

436

18,48

234,8

9,95

8°)

8

Boutique AL 47

267

11,32

143,8

6,09

a. note:
- la squadra n. 2 “Immobiliare San Grato A”, ha compiuto nelle prime tre ore di gara 132 giri, pari a 71 Km, alla media di 23,69 Km/h, compiendo mediamente un giro in 1’ 21” 8;
- in totale sono stati percorsi da tutte le squadre giri 5.584, pari a 3.007,2 Km;
- i concorrenti della 1^ squadra classificata eseguivano un giro di pista con 43/46 spinte, orientativamente ha effettuato 42.400 spinte;
- ogni concorrente della squadra n. 2 “Immobiliare San Grato A” ha percorso mediamente 188 giri pari a 100 Km;

b. record giri consecutivi:
- maschili: 1° classificato BOCASCIO della squadra n. 2, con giri 28, pari a Km 15,08;
- femminili: 1^ classificata VANDA della squadra n. 5, con giri 16, pari a Km 8,61;

c. record sul giro:
- maschili:
1° classificato CHUE Ezio della squadra n. 2, in 1’ 09” 2, alla media di 28,01 km/h;
2° classificato CARROZZA della squadra n. 2, in 1’ 12” 2, alla media di 26,85 km/h;
3° classificato della squadra n. 3, in 1’ 15” 0, alla media di 25,85 km/h;
4° classificato della squadra n. 7, in 1’ 17” 8, alla media di 25,30 km/h;
5° classificato POLO Marco della squadra n. 6, in 1’ 24” 4, alla media di 22,97 km/h;

- femminile:
1^ classificata MUTI Stefania della squadra n. 8, in 1’ 26” 6, alla media di 22,38 km/h;
2^ classificata VANDA della squadra n. 5, in 1’ 37” 8, alla media di 19,82 km/h;
3^ classificata MARINA della squadra n. 5, in 1’ 41” 3, alla media di 19,13 km/h;
4^ classificata MEYNET Brunella della quadra n. 5, in 1’ 42” 5, alla media di 18,91 km/h;

d. velocità massima rilevata su un tratto di 50 mt a fine discesa:
- squadra 2 “Immobiliare San Grato A” – 29,0 Km/h
- squadra 3 “Immobiliare San Grato B” – 29,0 Km/h
- squadra 4 “Arredamenti Bosin” – 28,1 Km/h
- squadra 7 “La Contea” – 26,0 Km/h
- squadra 5 “Dandalo’s” – 23,3 Km/h
- squadra 1 “Radio Monte Cervino” – 19,30 Km/h

1982 (5^ edizione )
Anche quest’anno la “Monopattino” non ha mancato l’appuntamento con il suo pubblico e i suoi atleti. Chi aspettava risultati a sorpresa e nuovi records non è rimasto deluso.

Il record del maggior numero di giri consecutivi è passato dai 28 dello scorso anno agli attuali 85. Lo ha stabilito TIRABOSCHI della squadra n. 2. Quello del giro più veloce è stato migliorato da CHUCK Ezio, della San Grato, che l’anno scorso aveva realizzato un tempo di 1’ 09”, mentre l’odierna edizione ha fatto fermare il cronometro a 1’ 08” pari ad una velocità di 28,5 Km/h. In un tratto di percorso in discesa, della lunghezza di 50 m., sono state raggiunte velocità che hanno sfiorato i 35 Km/h. Da notare che questi records sono stati stabiliti in gran parte da atleti della San Grato che, come tutti ricordano, è stata la squadra vincitrice della presente edizione.

Quest’anno invece, con 943 giri, la San Grato è riuscita a strappare solamente un pur onorevole secondo posto, mentre è stata la squadra della Contea a veder premiata la propria tenacia da un ottimo primo posto con un totale di 972 giri ed un vantaggio di 29 giri (pari a 15,6 Km) sui secondi classificati. Ma la spettacolarità della gara non è stata limitata alla lotta tra i primi due, anzi, in testa di classifica la lotta è praticamente mancata, mentre è stato al suo centro che le squadre n. 6 e n. 4 si sono date battaglia per quasi tutte le 24 ore di gara. E che dire della forza di volontà della squadra francese o della squadra femminile dell’Even, dove anche quest’anno si è distinta BARMASSE Wanda, che ha realizzato il record sui giri consecutivi per le donne, con un totale di 28 tornate?

Varrebbe la pena di continuare per ricordare tutti i concorrenti uno ad uno e gli animatori. I signori PARODI e BRUZZONE ad esempio, o il solito MICHELETTI (maresciallo dell’Aeronautica Militare in pensione). Ma qui, come è giusto, si aspettano le classifiche. E poi, come già detto, la 24 ore non può essere raccontata. Tanto merno a voi che l’avete appena vissuta. 

a.    giri consecutivi maschile:
-  TIRABOSCHI della squadra n. 2, con giri 85, pari a Km. 45,7 (nuovo record)
-  BOCACHE della squadra n. 1, con giri 72, pari a Km. 38,7 (nuovo record)
-  BORINATO della squadra n. 1, con giri 51, pari a Km. 27,4 (nuovo record)
-  CIANCIANO della squadra n. 4, con giri 20, pari a Km. 10,7 (nuovo record)

b.    Giro più veloce maschile:
-  CHUC Ezio della squadra n. 1, in 1’ 08” 2 a 28,5 Km/h di media (nuovo record)
-  BAGNA Mirko della squadra n. 1, in 1’ 13” 5 a 25,8   Km/h di media 1’ 17” 2 a 25,51
-  MARCANTONI Luciano della squadra n. 5, in 1’ 57” 2 a 16,5 Km/h di media

Grazie Aurelio Rosini e grazie Maurizio Bruzzone

www.avismonopattino.it

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